In un mondo che corre dietro a certezze prefabbricate e slogan usa e getta, qui si prova a rallentare. A guardare. A sentire. Senza etichette, senza recinti. Uno spazio per chi è disposto a perdersi, pur di cercare davvero. Un diario dell’anima scritto camminando verso l’Est, tra la rabbia e la compassione, tra la solitudine e la speranza.Un luogo dove le parole tornano ad avere peso. E dove il silenzio, a volte, dice più di mille manifesti.